Dopo un’importante fase di aggiornamento e calibrazione, il prototipo ASTRI-Horn sull’Etna si dimostra uno strumento di grande successo. Oltre ai risultati scientifici ottenuti, il telescopio ha permesso di confermare la validità delle tecnologie impiegate che sono sfruttate anche dall’ASTRI Mini-Array e dei telescopi SST del Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO) e sarà presto utilizzato come banco di collaudo per lo studio dei vulcani tramite l’osservazione dei muoni con tecnica Cherenkov.
Tra la nave Amerigo Vespucci e l’Osservatorio del Teide, Silvia Casu racconta una trasferta che unisce ricerca, diplomazia e cooperazione internazionale. Protagonista l’ASTRI Mini-Array, simbolo della visione italiana per l’astrofisica del futuro.
ASTRI, LHAASO e LACT uniscono le forze per esplorare il cielo TeV: dalla scoperta delle sorgenti più energetiche alla loro analisi dettagliata. Una sinergia tra strumenti e osservatori che apre nuove prospettive nello studio dell’origine dei raggi cosmici.
Le scie stellari attraversano il cielo sopra il telescopio ASTRI-6 dell’ASTRI Mini-Array all’Observatorio del Teide, a Tenerife. L’immagine, realizzata da Giovanni Lombardi (INAF) con la tecnica dello star trail, mostra il moto apparente delle stelle dovuto alla rotazione terrestre.
Una recente ricerca pubblicata su Physical Review D ha fornito nuovi vincoli sui campi magnetici primordiali nei vuoti cosmici grazie all’osservazione del GRB 221009A con Fermi e LHAASO. Lo studio conferma l’importanza dei Gamma-Ray Burst come sonde dell’Universo primordiale e apre nuove opportunità osservative per ASTRI Mini-Array.
ASTRI Mini-Array è in costruzione presso l’Osservatorio del Teide, alle Isole Canarie, uno dei migliori siti astronomici europei. Grazie alla posizione strategica e alle eccezionali condizioni meteorologiche, il progetto potrà monitorare gran parte del cielo settentrionale e il Centro Galattico, garantendo un’elevata efficienza osservativa durante tutto l’anno.
Il 30 gennaio 2026 è stato inaugurato il nuovo percorso espositivo del Museo della Specola di Bologna. Il riallestimento unisce la storia dell’astronomia al futuro dell’astrofisica, con una sala dedicata al CTAO che ospita il modello di un telescopio di ASTRI Mini-Array e gli specchi tassellati, eredi diretti dell’intuizione di Guido Horn d’Arturo.
Grazie a un campo di vista superiore a 10 gradi e a un’ottica a doppio specchio, ASTRI Mini-Array fornisce immagini Cherenkov uniformemente nitide su ampie regioni del cielo. Questo consente di osservare simultaneamente numerose sorgenti gamma e aumenta le possibilità di individuare fenomeni transienti.
È stato pubblicato il 9 dicembre su Nature Communications uno studio sui raggi cosmici provenienti dall’ammasso stellare Westerlund 1, realizzato da un team internazionale che include Giada Peron, ricercatrice del progetto ASTRI. I risultati sono stati presentati anche su Media INAF.
ASTRI-1, primo telescopio dell’ASTRI Mini-Array, ha osservato un’emissione eccezionalmente intensa di raggi gamma dal blazar Markarian 421. L’osservazione, durata circa due ore nella notte del 15 gennaio 2026, ha portato a una rivelazione altamente significativa nella banda 0.8–5 TeV.
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ASTRI-HORN IL PROTOTIPO
Sito osservativo INAF:
OACT, a Serra La Nave (Etna – Sicilia).
ASTRI Project office
INAF Osservatorio Astronomico di Brera,
via E. Bianchi 46, 23807 Merate (LC)
Per informazioni: astri.info AT inaf.it







