{"id":6372,"date":"2026-04-08T15:44:27","date_gmt":"2026-04-08T15:44:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/?p=6372"},"modified":"2026-04-08T15:44:34","modified_gmt":"2026-04-08T15:44:34","slug":"astri-lhaaso-e-lact-una-visione-condivisa-del-cielo-tev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/astri-lhaaso-e-lact-una-visione-condivisa-del-cielo-tev\/2026\/","title":{"rendered":"ASTRI, LHAASO e LACT: una visione condivisa del cielo TeV"},"content":{"rendered":"<\/p>\n\n<style type=\"text\/css\" data-created_by=\"avia_inline_auto\" id=\"style-css-av-mnprexum-e1bc3f76b87400ac9a04d4ea39de422c\">\n#top .av-special-heading.av-mnprexum-e1bc3f76b87400ac9a04d4ea39de422c{\npadding-bottom:10px;\n}\nbody .av-special-heading.av-mnprexum-e1bc3f76b87400ac9a04d4ea39de422c .av-special-heading-tag .heading-char{\nfont-size:25px;\n}\n.av-special-heading.av-mnprexum-e1bc3f76b87400ac9a04d4ea39de422c .av-subheading{\nfont-size:15px;\n}\n<\/style>\n<div  class='av-special-heading av-mnprexum-e1bc3f76b87400ac9a04d4ea39de422c av-special-heading-h3  avia-builder-el-0  el_before_av_textblock  avia-builder-el-first '><h3 class='av-special-heading-tag '  itemprop=\"headline\"  >ASTRI, LHAASO e LACT: una visione condivisa del cielo TeV<\/h3><div class=\"special-heading-border\"><div class=\"special-heading-inner-border\"><\/div><\/div><\/div>\n<section  class='av_textblock_section av-mnprf9q7-d7af0d23c2633f2de37ca7b4aea88319 '   itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/BlogPosting\" itemprop=\"blogPost\" ><div class='avia_textblock'  itemprop=\"text\" ><p><span style=\"font-weight: 400;\">Il 20 marzo, il <\/span><b>Prof. Cao Zhen<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, responsabile scientifico di LHAASO e astrofisico presso l\u2019Institute of High Energy Physics (IHEP) della Chinese Academy of Sciences, ha visitato l\u2019Osservatorio Astronomico di Brera dell\u2019INAF per presentare i risultati pi\u00f9 recenti dell\u2019esperimento LHAASO (Large High Altitude Air Shower Observatory). Il seminario, organizzato in collaborazione con il gruppo ASTRI, si \u00e8 concentrato sull\u2019origine dei raggi cosmici, uno dei temi pi\u00f9 dibattuti dell\u2019astrofisica delle alte energie.<\/span><\/p>\n<\/div><\/section>\n<div  class='flex_column av-5ancj8-d3fa214e5aa5b74171b8dc452df6bfb2 av_one_full  avia-builder-el-2  el_after_av_textblock  el_before_av_one_full  first flex_column_div  column-top-margin'     ><style type=\"text\/css\" data-created_by=\"avia_inline_auto\" id=\"style-css-av-mnpsfw2o-33e09a19239b3d9eb4eea61c232d2f7a\">\n.avia-image-container.av-mnpsfw2o-33e09a19239b3d9eb4eea61c232d2f7a img.avia_image{\nbox-shadow:none;\n}\n.avia-image-container.av-mnpsfw2o-33e09a19239b3d9eb4eea61c232d2f7a .av-image-caption-overlay-center{\ncolor:#ffffff;\n}\n<\/style>\n<div  class='avia-image-container av-mnpsfw2o-33e09a19239b3d9eb4eea61c232d2f7a av-styling- avia-align-center  avia-builder-el-3  avia-builder-el-no-sibling  av-has-copyright av-copyright-always'   itemprop=\"image\" itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/ImageObject\" ><div class=\"avia-image-container-inner\"><div class=\"avia-image-overlay-wrap\"><img decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\" class='wp-image-6393 avia-img-lazy-loading-not-6393 avia_image ' src=\"https:\/\/www.astri.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Star-trail-1.png\" alt='Il Prof. Cao Zhen durante il seminario nella Sala della Cupola Fiore dell\u2019Osservatorio di Brera.' title='Il Prof. Cao Zhen durante il seminario nella Sala della Cupola Fiore dell\u2019Osservatorio di Brera.'  height=\"475\" width=\"845\"  itemprop=\"thumbnailUrl\"  \/><\/div><small class=\"avia-copyright\">Il Prof. Cao Zhen durante il seminario nella Sala della Cupola Fiore dell\u2019Osservatorio di Brera. Crediti: INAF<\/small><\/div><\/div><\/div>\n<div  class='flex_column av-3sph4k-37c059d3f8f5addd489e415b5e514a81 av_one_full  avia-builder-el-4  el_after_av_one_full  el_before_av_one_full  first flex_column_div  column-top-margin'     ><section  class='av_textblock_section av-mnps35cq-45536c9dd35f9b599699c68072d0ca09 '   itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/BlogPosting\" itemprop=\"blogPost\" ><div class='avia_textblock'  itemprop=\"text\" ><p><span style=\"font-weight: 400;\">Le recenti osservazioni di LHAASO hanno modificato la nostra visione degli oggetti responsabili dell\u2019accelerazione di queste particelle. I resti di supernova, a lungo considerati le principali sorgenti di raggi cosmici, potrebbero non essere gli unici acceleratori. Diversi tipi di oggetti astrofisici potrebbero infatti contribuire alla produzione di particelle alle energie pi\u00f9 elevate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un punto centrale della discussione \u00e8 stato la <\/span><b>complementarit\u00e0 tra tre progetti principali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, ossia <\/span><b>LHAASO<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><b>ASTRI <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e, in futuro, <\/span><b>LACT <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">(Large Array of Cherenkov Telescopes, attualmente in fase di sviluppo presso il sito LHAASO), nello studio dell\u2019origine dei raggi cosmici attraverso osservazioni gamma da terra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">LHAASO \u00e8 un esperimento di astroparticelle ad alta quota (4400 m) che combina rivelatori Cherenkov ad acqua e stazioni di scintillatori accoppiati a fotomoltiplicatori, distribuiti su un\u2019area di circa 1,4 km\u00b2. Progettato per monitorare il cielo alle energie pi\u00f9 elevate, \u00e8 in funzione dal 2019 in Tibet, nei pressi della citt\u00e0 di Daocheng. Rivela direttamente le cascate atmosferiche estese prodotte da raggi cosmici e raggi gamma ad alta energia su un ampio campo di vista, permettendo un monitoraggio continuo del cielo notte dopo notte e la produzione di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">survey<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Questo consente un\u2019elevata sensibilit\u00e0 in flusso grazie all\u2019accumulo di segnali su lunghi periodi. Nonostante il grande campo di vista (2 steradianti), la sua risoluzione angolare \u00e8 relativamente modesta, dell\u2019ordine di 0,5\u00b0. LHAASO ha comunque osservato decine di sorgenti gamma ad altissima energia, da pochi TeV fino a alcuni PeV, molto probabilmente i \u201ccalderoni cosmici\u201d in cui vengono accelerati i raggi cosmici. Tuttavia, la limitata risoluzione angolare non consente di identificare con precisione i processi astrofisici responsabili dell\u2019accelerazione delle particelle adroniche (i raggi cosmici).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per questo motivo, i colleghi cinesi stanno sviluppando l\u2019array LACT, che comprender\u00e0 fino a 36 telescopi Cherenkov atmosferici a specchio singolo di piccole dimensioni (circa 6 metri di diametro). L\u2019obiettivo \u00e8 migliorare le capacit\u00e0 di realizzare immagini\u00a0 e studiare in dettaglio le sorgenti individuate da LHAASO. LACT sar\u00e0 installato presso lo stesso sito, sfruttandone le infrastrutture esistenti. Una delle principali sfide \u00e8 rappresentata dalle condizioni meteorologiche: durante i mesi estivi, la presenza del monsone rende quasi impossibili le osservazioni Cherenkov.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Parallelamente, il Mini-Array di ASTRI \u00e8 in fase di sviluppo presso l\u2019Observatorio del Teide, a Tenerife (Spagna), dove verranno installati nove innovativi telescopi Cherenkov a doppio specchio con ampio campo di vista (>100 gradi quadrati). ASTRI \u00e8 progettato per fornire immagini ad alta risoluzione delle sorgenti gamma, risultando particolarmente adatto allo studio dettagliato della morfologia e dello spettro delle sorgenti pi\u00f9 energetiche, come quelle osservate da LHAASO. L\u2019avvio delle osservazioni scientifiche \u00e8 previsto gi\u00e0 per l\u2019estate 2026 e non risentir\u00e0 in modo significativo delle condizioni meteorologiche, grazie alla posizione favorevole delle Isole Canarie.<\/span><\/p>\n<h3><b>Dalla scoperta all\u2019identificazione delle sorgenti<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Uno dei messaggi principali emersi dal seminario \u00e8 che l\u2019individuazione di una sorgente rappresenta solo il primo passo. <\/span><b>LHAASO ha gi\u00e0 individuato decine di sorgenti gamma ad altissima energia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, inclusi candidati PeVatron. Tuttavia, la sua risoluzione angolare non consente di analizzarne la struttura interna. Come ha spiegato il Prof. Cao Zhen: \u201c\u00c8 come osservare la Luna a occhio nudo: si distinguono zone pi\u00f9 chiare e pi\u00f9 scure, ma nessun dettaglio. Con un telescopio, invece, si riesce a risolvere la struttura dei crateri.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 proprio qui che entrano in gioco ASTRI e LACT: la loro capacit\u00e0 di osservazione ad alta risoluzione permette di <\/span><b>studiare in dettaglio le sorgenti individuate da LHAASO<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, rivelandone la morfologia e i meccanismi fisici alla base dell\u2019accelerazione delle particelle.<\/span><\/p>\n<h3><b>Un cielo condiviso<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro aspetto fondamentale \u00e8 che questi strumenti osservano in gran parte la stessa regione di cielo. \u201cEssendo gli strumenti situati a latitudini simili, <\/span><b>condividiamo lo stesso cielo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e possiamo osservare le stesse sorgenti\u201d, ha sottolineato il Prof. Cao Zhen, evidenziando la naturale sinergia tra gli esperimenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa sovrapposizione crea le condizioni ideali per <\/span><b>osservazioni coordinate<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in cui survey su larga scala e immagini ad alta risoluzione si combinano per costruire una veduta pi\u00f9 completa dell\u2019Universo TeV.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La collaborazione tra ASTRI e LACT potrebbe essere pratica, oltre che scientifica. A causa dell\u2019elevata umidit\u00e0, il sito cinese sar\u00e0 soggetto a forti limitazioni osservative durante i mesi estivi, da maggio a ottobre. In questo periodo le osservazioni di LACT potrebbero essere sospese. ASTRI, invece, non \u00e8 soggetto a queste limitazioni e potr\u00e0 continuare a osservare, colmando questo intervallo. D\u2019altra parte, LACT potr\u00e0 contare su un numero maggiore di telescopi e quindi su una maggiore sensibilit\u00e0 quando le condizioni sono ottimali. Grazie alla complementariet\u00e0 di tempo e strumenti, le due infrastrutture offriranno una <\/span><b>copertura pi\u00f9 completa e continua del cielo TeV<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<h3><b>Una visione per il futuro<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Guardando al futuro, la discussione ha toccato anche nuove possibili forme di collaborazione tra i gruppi di lavoro italiani e cinesi. Come suggerito dal Prof. Cao Zhen, si potrebbe sfruttare la differenza di fuso orario: telescopi situati in un Paese potrebbero essere gestiti in remoto da ricercatori dell\u2019altro, permettendo di lavorare durante le ore diurne. Questo approccio ridurrebbe significativamente la necessit\u00e0 di turni notturni, <\/span><b>migliorando le condizioni di lavoro dei ricercatori <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e favorendo una collaborazione ancora pi\u00f9 stretta tra le due comunit\u00e0, anche se, come osservato con ironia, potrebbe richiedere qualche corso di lingua.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come ha commentato scherzosamente Giovanni Pareschi (il Responsabile del progetto ASTRI), questa visione potrebbe evolvere in un vero e proprio <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u201c<\/span><em><b>team Marco Polo<\/b><\/em><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, simbolo di un ponte scientifico tra Italia e Cina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La discussione si \u00e8 rivelata estremamente proficua, aprendo la strada a future collaborazioni tra LHAASO, ASTRI e LACT. Combinando le loro capacit\u00e0 complementari, questi strumenti contribuiranno a costruire una visione sempre pi\u00f9 completa del cielo TeV e a migliorare la nostra comprensione dell\u2019origine dei raggi cosmici.<\/span><\/p>\n<\/div><\/section><\/div><div  class='flex_column av-2ueh90-6ab06cbca5cb16322fcb97abeec29168 av_one_full  avia-builder-el-6  el_after_av_one_full  avia-builder-el-last  first flex_column_div  column-top-margin'     ><style type=\"text\/css\" data-created_by=\"avia_inline_auto\" id=\"style-css-av-mnps6qzk-db5a05ac52e32fc8e03d354378ede505\">\n.avia-image-container.av-mnps6qzk-db5a05ac52e32fc8e03d354378ede505 img.avia_image{\nbox-shadow:none;\n}\n.avia-image-container.av-mnps6qzk-db5a05ac52e32fc8e03d354378ede505 .av-image-caption-overlay-center{\ncolor:#ffffff;\n}\n<\/style>\n<div  class='avia-image-container av-mnps6qzk-db5a05ac52e32fc8e03d354378ede505 av-styling- avia-align-center  avia-builder-el-7  avia-builder-el-no-sibling  av-has-copyright av-copyright-always'   itemprop=\"image\" itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/ImageObject\" ><div class=\"avia-image-container-inner\"><div class=\"avia-image-overlay-wrap\"><img decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\" class='wp-image-6383 avia-img-lazy-loading-not-6383 avia_image ' src=\"https:\/\/www.astri.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/WhatsApp-Image-2026-03-20-at-16.35.23-4.jpeg\" alt='Il Prof. Cao Zhen al Museo Astronomico di Brera insieme ai\/alle ricercatori\/ricercatrici del team ASTRI Mini-Array (da sinistra: S. Anzuinelli, S. Scuderi, C. Quartiroli, S. Crestan, Prof. Cao Zhen, G. Pareschi, A. Giuliani, M. Rigoselli, S. Vercellone). Sullo sfondo \u00e8 visibile un\u2019installazione museale realizzata con tasselli di specchio provenienti dai telescopi ASTRI.' title='Il Prof. Cao Zhen al Museo Astronomico di Brera insieme ai\/alle ricercatori\/ricercatrici del team ASTRI Mini-Array (da sinistra: S. Anzuinelli, S. Scuderi, C. Quartiroli, S. Crestan, Prof. Cao Zhen, G. Pareschi, A. Giuliani, M. Rigoselli, S. Vercellone). Sullo sfondo \u00e8 visibile un\u2019installazione museale realizzata con tasselli di specchio provenienti dai telescopi ASTRI.'  height=\"634\" width=\"845\"  itemprop=\"thumbnailUrl\"  \/><\/div><small class=\"avia-copyright\">Il Prof. Cao Zhen al Museo Astronomico di Brera insieme ai\/alle ricercatori\/ricercatrici del team ASTRI Mini-Array (da sinistra: S. Anzuinelli, S. Scuderi, C. Quartiroli, S. Crestan, Prof. Cao Zhen, G. Pareschi, A. Giuliani, M. Rigoselli, S. Vercellone). Sullo sfondo \u00e8 visibile un\u2019installazione museale realizzata con tasselli di specchio provenienti dai telescopi ASTRI. Crediti: INAF<\/small><\/div><\/div><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASTRI, LHAASO e LACT uniscono le forze per esplorare il cielo TeV: dalla scoperta delle sorgenti pi\u00f9 energetiche alla loro analisi dettagliata. Una sinergia tra strumenti e osservatori che apre nuove prospettive nello studio dell\u2019origine dei raggi cosmici.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6399,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-6372","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6372"}],"version-history":[{"count":32,"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6473,"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6372\/revisions\/6473"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.astri.inaf.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}